post rosso

Da Myanmar arrivano ad Amnesty International notizie estremamente preoccupanti: le uccisioni e gli arresti di manifestanti delle ultime 48 ore fanno temere che possa ripetersi il bagno di sangue del 1988, quando vennero uccise circa 3000 persone.

Amnesty International invita  a sottoscrivere on line l’appello in favore di oltre 300 persone arrestate l’altra sera , tra cui il noto attore comico Zargana (noto anche come Ko Thura) e diversi parlamentari, esponenti dell’opposizione politica e monaci.


 

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la giostrina e’ tornata

Dalla pelle affiorano pensieri…
scrivi ancora
è solo terreno
il distacco

il cuore non si perde
e i giorni della luna
tentano e cercano
un posto caldo

tra il rumore del nulla
l’eco tardivo
proteso come dita
su girasoli perduti

e accucciata
attendere la neve
in equilibrio
col respiro della notte

li la stoffa del dolore
di quiete tessuta
rammenda un sorriso
lento

ma la vita è ferma
immobile
profuga partoriente
del futuro

e cerco il ritmo
della musica muta
accenno i passi ma
inciampo

guidare i pensieri
nel tempo fermo
che ci separa… girandoci intorno… come su una piccola giostrina…

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parole donate da

sir blue road

al mio scatto disordinato

colori d’autunno

i colori
si fanno
accesi
il rosso
fiammeggia
tra
gli ultimi
verdi
l’ocra
gioca
a nascondino
con il giallo.
L’autunno
con le sue
nebbie
mattutine
mi
avvolge
in un nuovo
malinconico
presente.
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dedicato a chi ama l’autunno
terry venticinque settembre duemilasette

coincidenze

S. dopo un pomeriggio passato a raccontarci e discutere di libri vede sul mio tavolino un esagramma con scritto all’interno una parolina di 5 lettere: ARIEL, vedo il suo viso stupito chiedermi: “Terry come mai questo foglietto con scritto Ariel” “E’ l’angelo del mio giorno di nascita me lo regalo’ una ragazza tanti anni fa.. se guardi ci sono delle lettere ebraiche, e’ il nome scritto in ebraico.” Lei sorride e mi dice “Sai che Ariel e’ il mio angelo e la mia guida?? e’ sempre presente nella mia vita, sono felice che abbiamo un angelo in comune!” Sorrido anche io pensando alla coincidenza.

IL mattino dopo al lavoro, sono allo sportello della corrispondenza, il rpimo cliente della giornata e’ un cliente molto simpatico viene dalla Colombia, mi passa due pacchetti da spedire, guardo il primo il destinatario si chiama: ARIEL..lo guardo stupita e gli chiedo chi fosse Ariel, lui con il suo fare allegro mi risponde “Mio fratello” io le spiego la coincidenza con il giorno prima, sorride anche lui dicendomi: “e’ una cosa buona per te…devi essere felice”. Pgandomi le spedizioni mette sopra i soldi un piccolo sacchetto di plastica bianca, dicendomi : “Per te”  guardo dentro: una collanina in ametista, sorrido pensando “un regalo di ariel”, un regalo azzzeccato io adoro le ametiste.

Racconto subito tutto a S. che stupita mi racconta che da qualche notte dorme con un ametista sotto il cuscino, sorridiamo a tutto intendendoci senza parole. E la sera mentre stavo cercando un argomento che mi interessava, apro a caso un libro e i miei occhi cadono su una scritta:

non c’e’ nulla di piu’ bello e grandioso di cio’ che sarete, come espressione divina.
firmato……………….ARIEL. 
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ventitre settembre duemilasette
terry con gratitudine 

a volte ritornano

Ti avevo riposto nella tasca del mio cappotto di cashmere. Ti ritrovavo ogni volta che indossavo il mio paletot piu’ elegante, eri li’ nella parte piu’ nascosta della tasca, ti dovevo cercare tra le pieghe della stoffa mescolato alle briciole dei biscotti mangiati di nascosto.

Eri ormai una presenza vicina e lontana che non faceva piu’ male, una presenza a cui ritornare di volta in volta per accarezzare lontane tenerezze solo sognate, una presenza che non lasciava piu’ segni sulla pelle.

Poi improvvise inaspettate poche parole scritte nella luce lattigginosa del cellulare, poche parole a far tornare a volare le farfalle nel mio stomaco. Sei uscito prepotentemente dalla tasca del mio cappotto  come il coniglio dal cappello del prestigiatore. 

Ed ora sei qui a sfiorarmi la pelle con ricordi che sentivo di aver messo da parte.

Ed ora sei questo dolce, fastidioso inafferrabile formicolio sul mio collo.

 

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 terry diciotto settembre duemilasette

 

attimi

la luce fioca
della candela
gioca

con le nostre ombre 

scendendo

nel profondo

inespolarato

della nostra anima 

lasciamo 

che sia il silenzio

a parlarci 

 

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terry meditante 

meta sconosciuta

lentamente

cerco

nuove destinazioni

mi allungo

tra mari in tempesta

montagne assolate

citta’ sconosciute

cercando

orizzonti

nuovi

improvviso

nel silenzio

sento 

l’eco lontana

di una musica

saudente

il mio cuore

che batte

e la meta

e’

li’

inaspettata

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 terry

undici settembre duemilasette

ispirato da uno scritto di king artu’ che ringrazio 

 

 

mille colori

mi  vesto di mille colori
per fare esperienza
di ogni singola tonalita’
ne apprezzo la consistenza
sento la sua vibrazione
entrare in me
fino
a diventare
il colore stesso
per poi perdermi
nel vortice
di una danza
sufi
e  magicamente
non c’e’ piu’ colore
ma
solo
una radiosa
luce bianca
e finalmente
so di essere
tutto
e so di essere uno

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scritto e scattato

terry sette settembre duemilasette