la giostra

una sagra paesana
un solitario luna park
la giostra a catenelle
vuota
un'unica seggiolina
occupata
io
giro giro
come in una danza
sufi
persa nel vortice
ubriaca
guardo il cielo
oltre lo spazio
senza tempo
mi espando nel tutto
diventando parte
del nulla

                                                                

parole buttate la' e scatto disordinato di terry
ventinove settembre duemilasei

un filo trasparente

Ho provato a spezzarlo questo filo sottile e trasparente, ho provato con tutte le mie forze. Ho le mani sanguinanti e le mie labbra sono ferite nei vari tentativi di romperlo. Rivoli rossi scendono lungo il collo a disegnare immaginari merletti in un macabro dipinto sul mio corpo.Ed ora ho finito le forze, non riesco ne' a spezzarlo ne' a tenerlo teso questo filo  che affonda sempre piu' nella mia carne.


E allora lentamente, asciugandomi le lacrime, lo avvolgo su se stesso fino a formarne una matassa: una matassa di filo trasparente. E la ripongo nel piu' elegante dei miei cesti.E li' stara' avvolto, nascosto, custodito come il piu' luccicante dei gioielli.
Ma ora e' giunto il momento di coprirlo con matasse piu' colorate, e' giunta l'ora di colmarlo quel cesto di fili nuovi, piu' caldi  e di colori sgargianti. E' ora di giocare con ogni filo per farne una treccia arcobaleno.E forse un giorno quando saro' piu' forte, prendero' questo filo trasparente e ne faro' un ricamo, il ricamo piu' elegante che si sia mai visto.


 


 



terry ventisei settembre duemilasei alba

fotogrammi

all’improvviso appaiono:
fotogrammi di vita
bianco e nero
che sfuma
nei grigi d’artista
colori che accarezzano
di un occhio
che sa percepire
un volo,
un battito d’ali,
un cuore
che sa parlare
nel silenzio;
emozioni
che diventano
immagini


a sergio

sospesa nel vuoto

sospesa guardo il vuoto
mi lascio andare al vento
che dolcemente mi cullla
in attesa di un'indelebile segno
a cui non sa dare significato
atttorno a me
le solite cose
ma nulla e' come prima
i colori son altri colori
il tempo e' sospeso
in attesa
di qualcosa
che non conosco.

  
                                                               

parole e scatto by terry
ventidue settembre duemilasei

danza

danzo alla luna
avvolta nella mia luce d'argento
il mio corpo insegue
le note che si espandono nell'aria
impercettibile la mia ombra
si anima di vita propria
si allontana e si riavvicina
al ritmo della musica
e mi perdo
in un abbraccio con me stessa

                                                                

amicizia

Go voia de una dee nostre serate
fate de monade
de salti, de bai, de scorloni
e de vere sganassade
Te se chee serade
che ne vien el boresso?
Queeo da mal de pansa
e lagreme ai oci?
E magari a sera dopo
pianxemo che
non ghemo piu' agreme
Perche' questo xe
a nostra amicissia
pianti ridade
na spaea sempre pronta
anco' par mi
doman par ti.

                                                                   

terry e giuly cento anni assieme……….una sull'altra forse arriviamo a tre metri…ma assieme siamo un ciclone

Tigrottola stiamo aspettando te da mettere la' in mezzo tra noi, altro che ciclone sarebbe un burdell (per te) un bordeo (per noi)