leggera follia

Voglia di fare la marachellosa.
Voglia di fare come un folletto birbante che se la ride dietro ad un ciuffo di agrifoglio dopo aver fatto lo sgambetto al viandante sul sentiero.
Voglia di essere come una fata danzante che si fa vedere solo dalle persone con il cuore bambino.
Voglia di fare capriole e salti mortali dopo aver corso a peiedi nudi su un prato bagnato dalla rugiada.
Voglia di scompaginare le pagine del tempo giocando uno scherzo biricchino al mio destino.
Oggi è ieri, domani è oggi e ieri è domani, mi alzo prima di essere caduta, rido prima di aver sentito la battuta.
E non ti ho ancora conosciuto, non mi sono innamorata di te, non ci siamo ritrovati nei momenti piu' pesanti della nostra vita: tutto deve ancora avvenire, tutto e' ancora attesa perche' oggi è ieri, domani è oggi e ieri è domani.

terry trenta giugno duemilasei all'alba

montesole

Ho molti ricordi legati alla musica. Canzoni, concerti hanno accompagnato la mia vita. Ma c'e' un ricordo speciale di musica ed emozioni:
MONTESOLE……PGR……..PER GRAZIA RICEVUTA

                                

Un articoletto su repubblica…ci guardiamo…"si va?"…."come si fa a non andare?" E partiamo, io,ambra e levis……….. partiamo per la montagna bolognese. non sappiamo che ci sarà. sappiamo che ci sono i PGR (emanazione, evoluzione, trasformazione dei CSI).,e c'e' Marzabotto, l'anniversario della strage. Si va….. Al paese dei pulmini gialli dello scuola bus ci portano su, la' dove c'era il borgo raso al suolo dai tedeschi. Saliamo verso la montagna riempiendo i pulmini gialli. Una vallata ci fa da platea e da tribuna…. tribuna speciale… posto d'onore tra l'erba e i sassi. E sotto il palco: niente effetti speciali, niente laser, neinte fumo, niente luci colorate……….ma un palco di legno, un pianoforte e le candele.
 Quanti siamo? mille, duemila, cinquemila???? ma molti di piu' affollano questa valle, siamo solo ospiti per una sera, attorno si sentono gli echi di altre persone che cinquant'anni fa involontariamente sono entrati a far parte della storia. Donne, bambini, anziani diventati protagonisti ….. abitanti di un borgo quassu' fra le montagne. E la musica si spande tra i monti, fra questo silenzio che siamo venuti a interrompere per poche ore. la voce di Giovanni Lindo rieccheggia: i giovani in silenzio guardano, ascoltano cercando di capire. Non avremmo voluto finisse quella serat.a.. non avremmo voluto lasciarvi di nuovo soli. Ma abbiamo lasciato un pezzetto di cuore, li' tra i monti, tra il silenzio…quella sera.

montesole 29 giugno 2001

Una serata della memoria, per la memoria. Il secolo, quello breve, appena terminato. Noi, noi che solo per essere arivati dopo abbiamo gia' ricevuto una grazia.
PGR PER GRAZIA RICEVUTA 
        

notte

si appisola il giorno
tra le braccia
della notte,
si addormenta
lasciando il posto
alle ombre,
tenere essenze
di vite malferme.
La mia mano
accarezza l'erba
umida
in questa notte
che annoiata
si allunga
verso il giorno.

scatto disordinato n.5 by terry

via agnusdei

Una via del centro storico via Agnusdei, via Agnelli di Dio, Una via con i ciottoli per terra, una delle poche rimaste in tutta la citta', probabilmente perche' e' una via con poco traffico, finisce da un lato con un volto chiuso alle macchine.
Troppo lonatni i giardini pubblici, questo e' stato il nostro parco giochi. Qui abbiamo improvvisato grande partite di calcio, con le porte che erano due cancelli sfasati tra loro, il nostro campo era piu' un parallelogramma che un rettangolo. Dopo il calcio era l'ora del ciclismo: e allora preparavamo i nostri tappi, i "querceti". Tappi a corona che dovevano essere stappati piatti e quindi ogni apertura di bottiglia diventava un rito fatto lentissimamente. Sul tappo appiccicavamo la foto di un ciclista, e poi via alle corse sul circuito disegnato per terra. Eravamo diventati esperti…mettevamo la foto poi un pezzetto di vetro rotondo e sigillavamo il tutto con lo stucco rosso, non troppo ne' troppo poco per dare la giusta agilita' al nostro querceto.
Alla fine della via un volto che e' stato rifugio per i nostri giochi nei giorni di troppo sole o di pioggia, rifugio di fronte ad un temporale improvviso. E allora ai giochi si sostituivano i racconti. Ci sedevamo per terra e si raccontava: quante sorie abbiamo intrecciato sotto il volto "agnelli di dio". Cambiavano i nostri racconti con il mutare della nostra eta'.
Via via si sono susseguiti le fiabe, i racconti fantastici, i racconti di paura, i racconti romantici, i primi amori vissuti la' sotto.
Io, mio fratello, le gemelle Manuela e Fiorella che solo noi riuscivamo a riconoscere. Riccardo amico di infanzia e amico anche oggi. Massimo, l'enfant terrible, a due anni correva gia' in bicicletta a 25 ci ha lasciati dopo un incidente in moto. Sandrino il ribelle, figlio unico vezzeggiato da mamma e nonna, stroncato a 20 anni da overdose. Davide, il piccoletto del gruppo, che sapeva imitare a perfezione la pecora fino a quando non gli hanno tolto le tonsille. Mauretto che per qualche ragione si strappava letteralmente i capelli dalla testa e sua sorella Eva che portava con grazia questo nome assieme ad una cascata di capelli rossi.
Li' sotto abbiamo intrecciato le nostre vite di bambini e di adolescenti, prendendo poi ognuno la propria strada, strade diverse, strade lontane….vie agnelli di dio.

frammenti di vita ricamati sul mio moleskine nero

rosso

solo
ombre
in un candore
ovattato
sogni
vita
illusione
nebbie
avvolgenti
di questa
mia vita
un'unica
impercettibile
macchia
rossa:
il mio cuore
che vive ancora.

scatto disordinato n. 3

terry ventuno giugno primo giorno d'estate

labirinto

Perdermi nel labirinto
della mia mente
cercando di sbrogliare
la matassa dei miei pensieri
Lasciarmi cullare
dalla nebbia inconsitente
che nasconde le mie paure
per renderle acccettabili
Un saliscendi inaferrabile
di vita e di sogno
accompagna questi miei giorni
e un'ombra mi fa da compagno.

scatto by terry

biennale di arte moderna – venezia 2005

alla finestra

Sono giornate scandite da orari fissi.
Tutte uguali si dipanano come le perle di una stessa collana. Stesso colore, stessa grandezza, stessa foggia. Solo qualche lieve particolare le differenzia…solo qualche lieve sfumatura o una leggera imperfezione.
C'e' l'estate in giro, la sento nel profumo, nell'intensita' dei colori, nella voglia di uscire e di tirar tardi, la sento nella voglia di ballare, di passeggiare di notte, nella voglia di una corsa in moto, di una spiaggia, nel bisogno di incontrare il mare.
E invece son qui  alla finestra a guardare gli altri vivere.
E non mi rendo conto che questa semplicemente questa e' la vita vera.

terry diciannove giugno duemilasei all'alba

centuno desideri

In verita' vi dico: se avete fede quanto un granello di senape, potrete dire questa montagna; spostati da qui a la', ed essa si spostera', e niente vi sara impossibile.

Non ponete limiti a quello che desiderate, non ponete preclusioni.
Preparate un elenco di 101 desideri, scriveteli su un quaderno…devono essere 101, un bel numero orientale, che rappresenta un intero grande, ma che non e' chiuso perche' quell'uno prevede ulteriori sviluppi.
Rileggete tutti i giorni i vostri desideri e vedrete chegia'  nei primi mesi cominceranno a realizzarsi.
da "Il frutto proibito della conoscenza" di Igor Sibaldi
 
io ci provo:

– passare una notte in un castello
– danzare una notte su una spiaggia
– che qualcuno mi faccia sentire una principessa
– essere baciata teneramente
– una cena con l'orco cattivo
– imparare a ballare la pizzica
– on the road con la mustang con fosca e gas
– danzare le danze occitane nelle valli piemontesi
– una notte su stella
– assistere ad un concerto di tom waits
– un viaggio con sbirula da sole
– uno stage di danga egiziana in Egitto
– ballare un lento con Giovanni Lindo ferretti
– incontrare un extraterrestre
– una gita in montagna con la honda rossa
– un viaggio in india
– andare al concerto di mio figlio a Barcellona in luglio
– conoscere uno sciamano
– entrare nel bosco ed incontrare i folletti
– avere un'esperienza medianica
– vincere l'invidia
– coltivare il mio talento del disegno
– aprire il mio cuore
– trovare un casolare dove aprire un centro
– fare qualcosa di veramente pazzo
– imparare  a leggere bene i tarocchi
– un viaggio in moto
– fare un'asperienza di teekking

non li ho scritti tutti 101 perche':
primo sarebbe una noia mortale per chi legge
secondo alcuni sono molto troppo personali
terzo alcuni sono molto troppo banali

"scatto disordinato" di terry