nere nuvole

Un cielo grigio
mi fa da compagno
L'attesa della pioggia,
assomiglia a me
oggi
questa atmosfera plumbea
l'attesa di qualcosa
che non vorresti avvenisse

……ma spesso dopo l'acquazzone il cielo ci regala un arcobaleno.

terry trenta maggio duemilasei

rinascita

  
 

 

Davvanti a me il sentiero prosegue e mi invita a percorrerlo, sono arrivata qui passo dopo passo, a volte correndo a volte molto lentamente e con fatica. Ora ho bisogno di fermarmi e di stare sul bordo della strada.
Appoggiata al tronco della quercia ascolto il silenzio.
Davanti a me passano i pellegrini che percorrono la via. Qualcuno mi saluto, qualcuno si ferma all'ombra della quercia donandomi un sorriso, due parole e un arrivederci, qualcuno mi invita a proseguire assieme. Ma io aspetto non e' ancora tempo per me di proseguire..
il mio corpo si espande ad accogliere l'essenza delle cose che mi circondano.
Il pioppo improvvisa una danza di neve per me.
Il soffione del tarassaco lancia i suoi semi che danzando col vento si posano sull'erba bagnata dalla pioggia.
Il calabrone intona una serenata e me la dona.
Affondo i piedi sulla terra umida…e' calda e materna, mi culla mentre il vento mi canta la ninna nanna.
Io figlia della terra, figlia del sole e della luna, sorella delle stelle….. divento uno……………..e riprendo la via.

terry ventinove maggio duemilasei

come acqua lungo il fiume

di fronte alla forza di una piena ho due possibilita':
o cerco di contrastare questa forza, o mi lascio andare alla forza stessa.
Nel primo caso sara' un gran dispendio di energie con l'unico risultato di esserne travolta, scelgo quindi la seconda possibilita'.:::e mi lascio andare al fluire dell'acqua, mi lascio trasportare dalla sua forza seguendone il percorso.
E lungo questa via osservo le rive, le guardo, ne assaporo i profumi, ne ascloto i rumori. Di ogni cosa che incontro ne faccio esperienza.
A volte siamo un chiassoso gruppo che avanza, altre, piu' spesso, sono sola.. e apprezzo questi momenti per farli miei, per gurdarmi dentro.
Qualcuno si avvicina, e qualcuno si allontana.
Mi godo la forza e il calore del sole, e mi godo la compagnia dolce e silenziosa della luna.
E lentamente vado verso l'unica meta possibile…………….il mare.

terry ventisei maggio duemilasei all'alba

frammenti di vita n.1

L'anno prossimo festeggeremo i vostri 50 anni, 50 anni di vita assieme.
Ed ora state lottando, entrambi,piu' per morire che per vivere. Avete scelto di lasciarci assieme, quasi fosse impensabile affrontare al vita l'uno senza l'altro.
Nessuno di noi aveva capito l'unione profonda che c'era tra voi, non si poteva percepire nei modi burberi  che usavate, da sempre, l'uno verso l'altro, non si poteva capire dalla mancanza di gesti affettuosi.
Un pomeriggio, in ospedale, mi sono resa conto quanto questa mancanza di attenzioni vi sia pesata. Me ne sono resa conto quando ho visto il corpo della mamma  buttar fuori zucchero da ogni parte.
Allora ho capito quanto avesse bisogno di dolcezze, di darle e di riceverle. Allora ho capito che il mio dolore era anche il suo.
E ora, solo ora, nel dolore riusciamo a darvi le carezze che non ci siamo mai dati.
E ora, solo ora, nel dolore stiamo tessendo la tela di una famiglia che non e' mai stata.

frammenti di vita ricamati sul mio moleskine nero

terry ventiquattro maggio duemilasei nella sala  d'attesa della  terapia intensiva

guardarti

Guardarti nei pochi minuti che ci sono concessi.
Guardarti stesa in questo letto, in questa stanza dove il silenzio e' rotto dai beep e dal brusio dei computer.
Guardare il tuo viso per trovare un segno anche minimo di vita.
E parlarti nel silenzio per rialacciare quello che tra noi non c'e' mai stato.
Capire, ora, finalmente, senza parole quello che non abbiamo mai avuto il coraggio di dirci.
Entrare in questa stanza con un sorriso e portartelo due volte al giorno come il piu' bel dono che io possa farti.
 e so che tu lo senti…….

terry diciotto maggio duemilasei

un albero

L'albero cresce, si allunga verso il cielo, allarga i suoi rami.
E dal posto che occupa su questa terra offre quello che ha a chiunque senza nulla chiedere:
ci dona la sua ombra nelle giornate di sole
ci dona l'ossigeno
ci dona le sue foglie, la sua bellezza
ci dona i colori dei suoi fiori a primavera
ci dona i suoi frutti
ci dona il suo essere
e nulla si aspetta in cambio.
Quanti di noi possono dire altrettanto?
Questo vorrei imparare ad essere:
un albero in tutte le situazioni della mia vita.

terry quindici maggio duemilasei
dedicato a tutti coloro che mi stanno dimostrando la loro vicinanza semplicemente e senza altri fini

ombra e luce

Paura, la sento oggi la paura, la posso quasi toccare con mano, la sento nello stomaco come un macigno che quasi non mi permette di respirare. Paura per la vita di due persone, paura per il loro dolore, paura di non essere all'altezza e di non saper gestire la situazione, paura di sentirmi di nuovo sola. Paura che sta diventando una cappa nera sopra di me. Ma tra i nuvoloni neri si e' fatto strada un raggio di sole. mi ha accarezzato, mi ha sorriso, mi ha strizzato l'occhio. Ed ora, solo ora, ho la consapevolezza che quel raggio di sole e' da sempre con me, custodito nel mio cuore, anche se solo da tre anni ne ho viste le sembianze fisiche. E' un calore che non ha bisogno di essere alimentato, che non necessita di gesti ne' di parole. Un calore che non chiede nulla, perche' semplicemente e'.

terry dodici maggio duemilasei

il folletto del bosco

gioca con le foglie del faggio,
 il sole
disegnando merletti
sulla terra rossa.
Il soffione del tarassaco
regala i suoi semi
l'aglio orsino
sparge il suo odore acre.
I nostri passi silenziosi
cercano di comprendere la meta
calpestando le foglie marcite
del sottobosco.
Lo spirito del bosco
saltellando ironico
come un folletto
in un giorno di festa
canta con voce stridula
il suo messaggio:
"aprite gli occhi
ascoltate con attenzione
ponete fine
al vostro vano cercare
che la meta
che tanto attendete
e' gia sotto i vostri piedi
e l'importante e' che
semplicemente
la seguiate.

terry sette maggio duemilasei nel bosco di lumignano
dedicato a chi filosofando ha camminato con me quattro ore