Ballata autografata

 

Non sono sofisticata

Non sono raffinata

Ne’ elegante

Ne’ tanto meno bella

Odio i tacchi alti

E le gonne strette

Amo il silenzio

Le parole sussurrate

Le atmosfere rarefatte

Sono asociale

Odio

L’ultimo dell’anno

E il ferragosto

E  poco sopporto il carnevale

Non amo il liscio

Ma mi perdo

In una musica araba

E potrei ballar ore

Con una musica celtica

A Londra preferisco l’Irlanda

A Parigi preferisco la Bretagna

Mi sento sola

In mezzo alla folla

Mi sento

In comunione con il mondo

In mezzo al bosco

e davanti al mare deserto

Mi sento protetta nella nebbia

Amo camminare sotto la pioggia

Ed essere accarezzata dal vento

Ma mi e’ indispensabile

La luce  del sole

E perdermi ore

A guardare il cielo sognando

Cosi’ son io

Forse un po’ contorta

Poco costante

A volte scostante

Son io

Qui come nella vita

Semplicemente …terry

 

catari

da wikipedia

 

I catari diffusero nel basso medioevo, e in particolare tra il 1150 e il 1250, un’eresia dualista che si fondava essenzialmente sul rapporto oppositivo tra materia e spirito. La dottrina catara fu erroneamente assimilata al suo apparire a quella del manicheismo e dei bogomili dei Balcani: con questi ultimi tuttavia aveva molti punti in comune. Le derivazioni gnostiche, manichee[4], pauliciane e bogomile dei catari erano forse giunte fino in Europa all’inizio del XII secolo, tramite l’impero bizantino e i Balcani o tramite i crociati e i pellegrini che tornavano dalla Terra Santa: i fedeli catari erano infatti dettanche”bulgari”.

Appoggiandosi ad alcuni passi del Vangelo, in particolare quelli in cui Gesù sottolinea l’irriducibile opposizione tra il Suo regno celeste e il regno di questo mondo, i Càtari rifiutavano in toto i beni materiali e tutte le espressioni della carne. Professavano un dualismo in base al quale il re d’amore (Dio) e il re del male (Rex mundi) rivaleggiavano a pari dignità per il dominio delle anime umane; secondo i Càtari, Gesù avrebbe avuto solo in apparenza un corpo mortale (docetismo). Essi svilupparono così alcune opposizioni irriducibili, tra Spirito e Materia, tra Luce e Tenebra, tra Bene e Male, all’interno delle quali tutto il creato diventava una sorta di grande tranello di Satana (una sorta di Anti-Dio diverso dalla concezione cristiana) nel quale il Maligno irretiva lo spirito umano contro le sue inclinazioni rette, verso lo Spirito e verso il Tutto. Lo stesso Dio-creatore dell’Antico Testamento corrispondeva al Dio malvagio, a Satana.


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